Link Building

Chiunque voglia promuovere un sito web sa quanto sia importante la link building per ottenere visitatori e clienti. Si tratta infatti della principale tecnica di ottimizzazione off page in quanto è in grado di aumentare l’autorevolezza di un sito al punto da accrescere le possibilità che questo venga mostrato tra i primi risultati offerti dai motori di ricerca in risposta alle query digitate dagli utenti. Spesso l’acquisizione dei link avviene senza una specifica strategia a monte, il che impedisce di ottenere benefici e può anche esporre a danni nel posizionamento. Google, infatti, mira a proporre i migliori risultati possibili, pertanto se sospetta che i link in ingresso sono ottenuti attraverso metodi fraudolenti volti a manipolare il ranking, non esita a penalizzare i siti che ricorrono a tali scorciatoie. In questa guida illustreremo, con parole semplici e comprensibili per tutti, cos’è e come si fa l’attività di link building per far raggiungere a un sito web i primi posti su Google.

Che cos’è la link building

La link building è l’insieme delle attività finalizzate alla costruzione di una rete di link che collega un sito ad altre pagine web. Ciò avviene attraverso l’acquisizione di link esterni, chiamati backlink, che possano portare alle pagine che devono essere posizionate. Per capire l’importanza di questa attività basta ricordare che i link, abbreviazione di hypelink, collegano tra di loro i nodi che compongono il web come una sorta di sistema nervoso centrale che funge da mezzo principale di navigazione e sono considerati alla stregua di corsie preferenziali da parte dei motori di ricerca. Di conseguenza, il loro impatto sulle classifiche SEO è consistente sia come posizione che come autorevolezza. Del resto, secondo le linee guida di Google, i link sono come dei “voti redazionali”, ovvero degli attestati di stima, nel senso che più utile è un contenuto, più è probabile che un altro webmaster lo ritenga valido per i propri lettori e inserisca un link ad esso.

La qualità dei link in entrata

Prima del rilascio dell’aggiornamento chiamato Penguin, per migliorare il posizionamento di un sito web si puntava principalmente sulla quantità dei link in entrata, senza prestare attenzione alla qualità delle pagine linkate, né di quelle in cui tali collegamenti erano inseriti. Con il rilascio del Penguin Update, Google ha imposto un cambiamento epocale in termini di link building. Per ripulire le Serp dallo spam e scoraggiare l’acquisto di link e altre pratiche aventi come unico scopo quello di manipolare il ranking, l’azienda di Mountain View ha deciso di punire duramente tutti i siti con backlink di scarsa qualità.

Gli aggiornamenti che si sono succeduti dal 2012 ad oggi hanno perfezionato ulteriormente questo meccanismo, permettendo a Google di premiare i siti che puntano sulla qualità dei link. Un’informazione utile per chi si occupa di SEO è che il RankBrain, il sistema di intelligenza artificiale di apprendimento automatico incorporato nell’algoritmo Hummingbird nel 2015, è ancora uno dei segnali più importanti che contribuiscono al risultato di una query di ricerca.

Come fare link building

Chiariti gli aspetti tecnici, cerchiamo ora di capire come aumentare il numero di link in entrata verso un sito web per fargli guadagnare autorevolezza e permettergli di scalare la classifica nei motori di ricerca. Per prima cosa, il valore dei link è commisurato ad alcuni parametri, tra cui figurano l’autorità, la pertinenza e l’affidabilità dei siti dai quali provengono. Un sito è considerato pertinente quando i suoi contenuti sono tematicamente attinenti al portale a cui rimanda il link inserito. In sostanza, se un sito che parla di prodotti di bellezza inserisce link che portano ad un e-commerce di vendita di cosmetici, la sua pertinenza, e quindi il suo valore, aumentano. Al contrario, se lo stesso sito web ospita link che rimandano ad un portale che si occupa di tutt’altro, e che sono quindi privi di utilità per il proprio pubblico, perderà di affidabilità agli occhi dei motori di ricerca.

 Link Building
Link Building

A proposito di affidabilità, questa viene misurata dall’algoritmo Trust Rank attraverso l’analisi dei collegamenti: se un sito include link che conducono a siti di spam, viene a sua volta giudicato “spammoso” e classificato come non affidabile. Ricapitolando, per sfruttare appieno la link building bisogna puntare sull’autorevolezza e sulla pertinenza dei siti da cui proviene il backlink: una pagina linkata da una risorsa poco affidabile non solo non migliora il proprio posizionamento, ma potrebbe addirittura subire un peggioramento.

Strategie principali di link building

Secondo le linee guida di Google, i link in entrata devono essere acquisiti in maniera naturale come conseguenza del miglioramento della reputazione del brand per puro spirito di condivisione di una risorsa utile. Non devono essere il frutto di una compravendita o di uno scambio di favori al solo scopo di spingere la pagina linkata più in alto nelle Serp (link building artificiale). Big G, infatti, implementa gli algoritmi al fine di individuare i link acquisiti in modo non naturale (che non forniscono alcun valore aggiunto per l’utente finale) così da punire i siti che praticano queste tecniche di Seo Black Hat attraverso la perdita di posizioni sui motori di ricerca.

La principale leva della link building naturale è rappresentata dalla creazione di contenuti di qualità in grado di attrarre link spontaneamente. In tal senso, uno dei modi più efficaci per ottenere buoni backlink consiste nel realizzare contenuti ottimizzati per una o più parole chiave che approfondiscano l’argomento trattato dal sito ospitante. Una volta realizzati questi contenuti, non resta che inviare delle email ai gestori dei siti chiedendo loro di segnalarli ai propri lettori. Un’altra strategia per costruire una rete di link in entrata capaci di aumentare la visibilità è quella di cercare link non funzionanti all’interno dei siti sparsi per il web, segnalarli agli amministratori o ai webmaster e chiedere loro di sostituire i link “rotti” con collegamenti al proprio sito.

Un aspetto di cui accertarsi se si vuole mettere in atto una buona strategia di link building è che i link forniti non abbiano ricevuto, da parte del webmaster, l’attributo rel=nofollow, un tag HTML che indica ai motori di ricerca di non seguire la risorsa linkata. Gli esperti di link building premono inoltre sul guest posting e su un uso misurato degli anchor text commerciali, il cui abuso potrebbe far suonare un campanello d’allarme per Google.

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